La Cattedrale della città di Vieste
Tra i monumenti e le residenze storiche di Vieste certamente è da non perdere la Cattedrale; il monumento sorge, in maniera discreta, nel cuore dell’antico centro storico della rinomata cittadina garganica. La sua struttura infatti non è imponente come quelle delle grandi cattedrali dei capoluoghi italiani, ma nelle sue dimensioni contenute racchiude secoli di storia e pregevoli capolavori artistici. Per importanza storica e artistica rientra nelle prime tre Cattedrali di Puglia.
Al rigore della semplice e lineare facciata in stile Romanico (deturpata da un grave terremoto nel 600) si contrappone un interno ricco e movimentato che ha conosciuto nel corso dei secoli diversi rimaneggiamenti e restauri che, se magari ne hanno snaturato l’aspetto iniziale, costituiscono oggi una traccia evidente ed apprezzabile del susseguirsi di epoche e stili nel tempo. Ne sono un esempio le colonne che delineano le tre navate, le quali mostrano i segni del passato; i capitelli sono di fogge diverse, quelli dorici sono originari, gli sono stati realizzati dopo i restauri per il terremoto del 1646.
Allo stesso modo il soffitto ligneo, aggiunto in epoche relativamente recenti e riccamente affrescato in stile barocco, copre le originarie capriate della navata centrale. Sempre in stile barocco e facendo un pesante uso di stucchi erano state ricoperte le colonne, riportate adesso al loro originario splendore e messe in sicurezza rinforzandone dall’interno la struttura.
Tra i tesori, e non c’è termine più indicato, custoditi nella Cattedrale di Vieste è doveroso citare la statua lignea della Madonna di Merino, risalente al periodo tra il Tardo Gotico e il Primo Rinascimento, restaurata in maniera splendida giusto quest’anno; altro capolavoro è il dipinto di Luigi Velpi, risalente alla fine del 700 e che propone una raffigurazione biblica; non sono da meno per importanza e pregio il crocifisso dell’altare maggiore sempre del 700 e il coro ligneo.
Ogni cappella posta sulle navate laterali contiene comunque opere e manufatti antichi di grande pregio, sono presenti anche reperti archeologici di epoche remote che fanno supporre che la Cattedrale sia stata costruita su un tempio pagano. Un’ultima curiosità, vicino una delle ultime cappelle della navata di sinistra è stata esposta una piccola bacheca con reliquie di San Pio da Pietrelcina; si tratta di un guanto, di scritti originali del santo e di altri piccole testimonianze della sua vita.

